25/03/2026 | Viaggi
Sappiamo bene come ci si sente quando tiriamo fuori le valigie e il nostro micio ci fissa con quello sguardo a metà tra il sospetto e il rimprovero. L’idea di viaggiare con un gatto genera spesso ansia in noi proprietari, perché sappiamo quanto i nostri amici felini amino la loro routine e i loro spazi.
Eppure, spostarsi con il proprio animale è assolutamente possibile e può trasformarsi in un’esperienza serena per noi e poco stressante per lui. Servono però molta pazienza, una buona pianificazione e tanta attenzione al suo benessere in ogni fase del viaggio, da qualche giorno prima fino all’arrivo a destinazione. In questa guida vedremo passo dopo passo come organizzare ogni dettaglio per una partenza tranquilla. Andremo a toccare temi come:
- documenti e burocrazia
- abituare il gatto al trasportino
- mezzi di trasporto a confronto
- gestione dell’ansia
- gestione di pappa e lettiera
- arrivo a destinazione
Viaggiare con i gatti: quali documenti servono e quando?
Per evitare brutte sorprese all’imbarco o ai controlli, è importante portare con sé alcuni documenti relativi allo stato di salute del nostro micio. Le regole variano solitamente in base alla destinazione, specialmente all’estero, per questo consigliamo di informarsi presso i consolati dei paesi di destinazione. In generale non devono mai mancare:
- microchip
- passaporto UE per animali (Pet Passport), che viene rilasciato dall’ASL veterinaria e contiene tutti i dati del micio
- libretto sanitario aggiornato dal veterinario con lo storico delle vaccinazioni
- vaccinazione antirabbica, obbligatoria per l’espatrio. Deve essere somministrata almeno 21 giorni prima della partenza e può essere effettuata a partire dai 3 mesi di vita. Quindi il gatto deve avere almeno 15 settimane per poter viaggiare all’estero
- certificato di buona salute, che viene compilato dal tuo veterinario di fiducia pochi giorni prima del viaggio
Inoltre, il trasportino deve rispettare gli standard internazionali per la sicurezza e la ventilazione, come indicato dal Regolamento IATA. Sul sito del Ministero della Salute è possibile consultare la sezione dedicata al viaggiare con i propri pet.

Come abituare il gatto al trasportino senza stress
Una delle preoccupazioni più comuni del viaggiare con i gatti è il loro pianto mentre sono nel trasportino. I miagolii disperati spesso nascono da una serie di oggetti e sensazioni sconosciute al micio, quindi il nostro compito prima della partenza è farlo familiarizzare con il trasportino. Grazie alla desensibilizzazione possiamo rendere il viaggio meno traumatico. Ecco tutti i passi che possiamo seguire per facilitare questo processo:
- trasforma il trasportino in un elemento d’arredo: lascialo aperto per casa così che il gatto non lo consideri un elemento estraneo
- rendi il suo interno accogliente: inserisci una copertina con il tuo odore o il suo cuscino preferito per rassicurarlo
- usa il rinforzo positivo: quando il gatto entra da solo nel trasportino, premialo con carezze e gustosi premietti
- chiudi la porticina: quando il gatto è tranquillo all’interno, chiudi lo sportello per pochi secondi, poi riapri e premialo. Aumenta gradualmente il tempo in cui la porta è chiusa
- tragitti brevi: fai un piccolo giro in auto attorno all’isolato e torna subito a casa
Per aiutare micio a mantenere la calma, puoi vaporizzare dei feromoni sintetici all’interno dell’abitacolo circa 15 minuti prima del trasporto.
Trasportare un gatto in un viaggio lungo: aereo, treno o auto?
Ogni mezzo ha regole specifiche per il trasporto degli animali e agisce differentemente sui livelli di stress del gatto:
| Mezzo | Costo indicativo | Livello di stress | Consigli e requisiti per il viaggio |
| Auto | Nessuno | Medio/Basso | Soste regolari, acqua e guida dolce |
| Treno | Spesso gratuito o quota fissa bassa | Medio/Basso | Trasportino di dimensioni standard |
| Aereo | Medio/Alto | Alto | Prenotazione anticipata, certificati medici, dimensioni del trasportino |
Come trasportare un gatto in aereo?
Molte compagnie – come ITA Airways e altre compagnie di bandiera – accettano animali a bordo e dal 2025 è anche possibile portarli in cabina, sebbene i posti siano limitati. Il gatto può viaggiare con noi se il peso totale (incluso il trasportino) non supera gli 8 – 10 kg e se il trasportino può essere collocato sotto il sedile davanti al nostro. Un biglietto aereo per il pet può costare dai 50 ai 200 euro a tratta.
Per rendere il volo il meno stressante possibile per il gatto, possiamo inserire nel trasportino una nostra maglietta indossata di recente e provare a coccolarlo attraverso la porticina. In alcuni casi, è consigliato somministrare dei calmanti. Infatti, i rumori dei motori e gli sbalzi di pressione possono spaventarlo parecchio e rendere il viaggio molto traumatico. Sconsigliamo il viaggio in stiva se non strettamente necessario.
Per scoprire di più, consulta le Linee Guida dell’ENAC sul trasporto di animali in cabina.
Viaggiare in treno con micio
Rispetto all’aereo, il viaggio in treno è solitamente più tranquillo. Le regole di compagnie come Trenitalia e Italo permettono di portare con sé piccoli animali domestici gratuitamente, purché custoditi nell’apposito trasportino da tenere sulle ginocchia o sotto il sedile.
In carrozza il viavai delle persone è costante e i rumori dei freni sui binari possono essere molto fastidiosi. Inoltre i felini si agitano quando vedono gli oggetti intorno a sé muoversi rapidamente. La soluzione migliore, in questi casi, è coprire il trasportino con un telo leggero e traspirante, perché un ambiente in penombra lo farà sentire protetto ed eviterà la sensazione di vertigine. Cerchiamo di tenerlo vicino e accarezzarlo attraverso la grata ogni volta che possiamo.
Come affrontare un viaggio lungo in macchina?
Per trasportare il gatto in macchina in totale sicurezza, dobbiamo utilizzare un trasportino rigido e fissarlo, se possibile, con le cinture.
In auto i problemi principali per micio sono la nausea e il disorientamento, causati dalle vibrazioni continue del motore e dal paesaggio che scorre veloce fuori dal finestrino. Per farlo viaggiare più serenamente, è importante guidare in modo fluido ed evita frenate brusche. Posizioniamo il trasportino in basso o in una zona dove non possa guardare fuori. Possiamo usare, come sul treno, un telo per coprire la gabbietta.
La temperatura nell’abitacolo deve essere gradevole, quindi è meglio evitare di spostarsi nelle ore più calde. È possibile usare l’aria condizionata, senza però puntare le bocchette verso di lui.
Per permettere al gatto di recuperare le energie e calmarsi, consigliamo una pausa ogni 2-3 ore a motore spento.

Gestione dello stress del gatto: è necessario un sedativo per viaggiare?
L’ansia da viaggio e la cinetosi (il comune mal d’auto) sono problemi reali che, come proprietari di animali, dobbiamo gestire per assicurare ai nostri pet un trasporto con poco stress.
Alcuni sedativi naturali per gatti, come la valeriana o il matatabi, aiutano l’animali a rilassarsi dolcemente. Per i casi più difficili, il veterinario può prescrivere farmaci specifici come il Gabapentin, in dosi specifiche pensate appositamente per il tuo pet in base all’età e al suo stato di salute. Attenzione particolare va riservata ai gatti brachicefali, come i Persiani, che faticano a respirare e soffrono molto gli sbalzi termici.
Un segnale di allarme da non sottovalutare: se il gatto respira con la bocca aperta in macchina, significa che sta vivendo un forte stress o è vittima di un colpo di calore. Accostiamo subito in un luogo sicuro, rinfreschiamo l’ambiente e cerchiamo di calmarlo prima di proseguire.
Pappa e lettiera durante il tragitto
Cosa dare da mangiare al gatto prima di partire? L’ideale è fargli fare un pasto leggero almeno 3-4 ore prima della partenza, così da facilitare la digestione e prevenire la nausea. Durante il viaggio evitiamo cibi solidi, ma cerchiamo di idratarli il più possibile.
Per quanto riguarda i bisogni, invece, esistono lettiere da viaggio usa e getta o pieghevoli in tessuto impermeabile, molto comode da usare nelle soste in auto o nella stanza d’albergo. Per evitare spiacevoli inconvenienti, mettiamo sempre delle traversine assorbenti sul fondo del trasportino. Se il gatto dovesse fare la pipì per lo spavento, potremo sostituirla senza che lui si sporchi. Possiamo dotarci anche di ciotole anti-rovesciamento per offrire qualche sorso d’acqua.
A proposito di pappa, hai già pensato a come organizzare i suoi pasti una volta arrivati? Con il nostro abbonamento Minipet, avrai già tutto quello che ti serve, persino in vacanza!
Arrivo a destinazione e alloggi Pet-Friendly
Il viaggio è finito, ma anche l’arrivo in un nuovo ambiente può essere problematico per micio. Trovare hotel che accettano gatti è sempre più facile, ma dobbiamo mettere in atto alcune accortezze.
Appena entriamo in stanza con il trasportino chiuso, facciamo un controllo rapido:
- Finestre e balconi sono chiusi e sicuri?
- Ci sono fili elettrici scoperti?
- Sono presenti piante tossiche per i gatti?
- Ci sono nascondigli stretti e inaccessibili sotto il letto o dietro i mobili?
Una volta verificato l’ambiente, possiamo aprire il trasportino e lasciarlo libero di esplorare, rispettando sempre i suoi tempi. Mettiamo subito a disposizione lettiera, acqua fresca e pappa.
Partire con la zampa giusta
Per viaggiare serenamente con il nostro gatto ricordiamo sempre che abbiamo a che fare con creature sensibili, fortemente legate al loro territorio. Ogni animale è a sé: c’è il micio avventuroso che guarda curioso dal finestrino e quello timido che è terrorizzato alla sola idea di mettere la testa fuori di casa. In ogni nostra decisione, dobbiamo sempre rispettare la loro natura.
Se viaggiare è inevitabile, le parole d’ordine sono preparazione ed empatia. La nostra calma sarà la loro calma. Se ci mostriamo rilassati e rassicuranti, i nostri amici a quattro zampe affronteranno la novità con molta meno paura.


